J.P. MORGAN SEMPRE PIU’ PROIETTATA NEL FUTURO

A fine febbraio gli analisti di JPMorgan, multinazionale americana di servizi finanziari con sede a New York, consigliavano un investimento in bitcoin con un’allocazione bassa e non superiore all’1%. 

E’ stato sorprendente che dopo Bank of New York (BNY), un’altra “storica” banca americana apprezzasse e addirittura proponesse l’investimento in valuta digitale, nel passato sempre osteggiato, adesso addirittura suggerito. 

Qualche giorno fa sempre JPMorgan ha creato uno strumento finanziario, attualmente in attesa del placet della Sec, che permette di investire in aziende con il core business incentrato sulle monete digitali (tra queste MicroStrategy, Square e Riot Blockchain) con un taglio minimo di 1000 dollari destinato a clientela retail e istituzionale.

Ma l’apertura verso le nuove tecnologie non si è arrestata per la banca americana ed è proseguita con uno sguardo proiettato sempre più sul futuro, con la possibilità di ipotizzare pagamenti blockchain tra satelliti in orbita per l’Internet of Things, che aprirebbe nuove e remunerative prospettive per il settore bancario, con lo scambio di informazioni tra satelliti in cambio di compensi.

Complimenti al team di JPMorgan che, se cercavano di decentralizzare, hanno trovato nello “spazio” il posto migliore.